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Le Guide di Salehi Consulting
Internet

ATTENZIONE! Il contenuto di questa documentazione è IN COSTRUZIONE.

Vista la complessità della materia il suo scopo principale sarà quello di dare uno sguardo alla evoluzione generale tenendo d’occhio gli sviluppi futuri e rimandando alle fonti adeguate per una trattazione più approfondita della materia.
Questa documentazione, allo stato attuale, è poco più di un contenitore, ti preghiamo di rivisitarla nel breve tempo.
Grazie.

Tutte le fonti, quando presenti, vengono riportate in fondo, nei paragrafi: Link Esterni e Riferimenti.

La rete Internet nasce nel 1969 con il nome di “ARPAnet” collegando inizialmente, 4 computer a cui si sono aggiunti altri computer di basi militari, università e centri di ricerca e, infine, tutto il mondo, mediante l’uso di protocolli di trasmissione che ne permetto la comunicazione.
Internet è una rete pubblica e globale di interconnessione di reti di computer (computer networks) che trasmette dati tramite la commutazione di pacchetto (packet switching) utilizzando il protocollo Internet IP (Internet Protocol).
È una rete di reti, o meglio, “La Rete delle Reti” (network of networks) che è formata da milioni di reti, da quelle piccole implementate nelle case domestiche a quelle accademiche, da quelle delle aziende a quelle governative, che, assieme, portano le più svariate informazioni e forniscono servizi come la posta elettronica (electronic mail), le chat online, il trasferimento di file, le Pagine Web e altre documentazioni del World Wide Web.

Contrariamente al pensiero comune, la rete Internet e il World Wide Web non sono e non hanno lo stesso significato. La rete Internet è una collezione di reti di computer interconnesse e collegate tra di loro tramite cavi in rame, in fibra ottica o senza filo, ecc.. Il Web è, invece, una collezione di documenti, collegati tramite hyperlinks (collegamento ipertestuale) e URLs.

Il World Wide Web e accessibile tramite Internet, come altri servizi quali la posta elettronica (eMail), la condivisione di file (file sharing), e altri ancora descritti in questa documentazione.

Sommario
La Storia di Internet

Quando l’Unione Sovietica lanciò lo Sputnik spinse gli Stati Uniti a creare nel febbraio 1958 la “Advanced Research Projects Agency” (ARPA; successivamente conosciuta come “Defense Advanced Research Projects Agency” o DARPA) per recuperare velocemente il divario tecnologico che si era ormai costituito. ARPA creò l’“Information Processing Technology Office” (IPTO) per favorire la ricerca sviluppata dal programma “Semi Automatic Ground Environment”, che, per la prima volta, mise in rete i sistemi radar di tutta la nazione.
J. C. R. Licklider, capo dell’IPTO, fra i primi, vide nella rete globale il suo grandissimo potenziale rivoluzionario adatto ad unificare le conoscenze e l’intera umanità in genere.
Nel 1950, Licklider passò dalla “Psycho-Acoustic Laboratory” della “Harvard University” al “MIT” (Massachusetts Institute of Technology) al servizio del comitato che ideò, creò e sviluppò i “MIT Lincoln Laboratory”. Lavorò in un progetto dedicato alla “Guerra Fredda” chiamato “SAGE” (Semi Automatic Ground Environment) disegnato per creare un sistema computerizzato di difesa area. Nel 1957 divenne Vice Presidente della “BBN”, dove comprò il primo computer di produzione “PDP-1” e condusse la prima dimostrazione pubblica di condivisione del tempo “time-sharing”.
Licklider recrutò lo scienziato Lawrence Roberts e lo mise a capo di un progetto di implementazione di una rete. Roberts si basò sulla tecnologia sviluppata dal lavoro di Paul Baran che, per la U.S. Air Force, aveva effettuato uno studio esaustivo che, per la realizzazione di una rete altamente sorvegliabile e robusta, raccomandava il packet switching (commutazione di pacchetto) nei confronti della commutazione di circuito. Dopo tanto lavoro, il primo nodo situato a UCLA divenne attivo il 29 ottobre 1969 e venne chiamato “ARPANet”.
A partire dal 1978, “British Post Office”, “Western Union International” e “Tymnet” collaborarono alla realizzazione della prima rete internaziona a commutazione di pacchetto detta “International Packet Switched Service” (IPSS). Questa rete si è poi espansa sin dal 1981 dall’Europa e gli Stati anche verso il Canada, Hong Kong e l’Australia.

La prima wide area network” che utilizza i protocolli di trasmissione TCP/IP divenne operativa il 1º gennaio 1983, quando la fondazione statunitense “National Science Foundation” (NSF) costruì una rete universitaria in backbone che poi divenne l’“NSFNet”. Alcuni ritengono che sia questa la vera data di nascita di “Internet”.

Dal 1985 venne aperta agli interessi commerciali e vi si uniscono importanti network quali: Usenet, Bitnet e altri network commerciali o accademici come: X.25, Compuserve e JANET.
Telenet, che prese poi il nome di Sprintnet, era una rete di computer privata di computer, operativa dagli anni 70’ a cui si aveva libero accesso a livello nazionale tramite “dialup” da molte città degli Stati Uniti. Questa rete si unì alle altre negli anni 90’ non appena il protocollo TCP/IP diveniva sempre più popolare. L’abilità del protocollo TCP/IP di lavorare su questi network di comunicazione pre esistenti ed in particolare modo sulla rete internazionale X.25 IPSS ne permise una veloce crescita.
Il termine “Internet”, utilizzato per descrivere una rete globale tramite TCP/IP, nacque in questi anni divenendo di publico dominio.

Il 6 agosto del 1991 il CERN (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire) pubblicò il nuovo progetto del “World Wide Web”. Due anni dopo, Tim Berners-Lee, sempre al CERN, creò l’HTML (HyperText Markup Language) basato sull’SGML (Standard Generalized Markup Language), l’HTTP (HyperText Transfer Protocol) e le prime Pagine Web.

Tra i primi Web browser ci fù ViolaWWW, basato su HyperCard. Venne ben presto sostituito in popolartità da Mosaic. Nel 1993 il National Center for Supercomputing Applications alla University of Illinois a Urbana-Champaign ne realizzò la versione 1.0 e dal 1994 aumentò il pubblico interesse per questa rete che precentemente era preminentemente di interesse accademico, tecnico e militare. Dal 1996 il termine ’Internet” divenne di uso corrente per riferirsi al World Wide Web.
 
Ripercorriamo le tappe più importanti della evoluzione di Internet.

1962 - John Licklider del MIT (Massachusetts Institute of Technology), apre la strada alle reti di computer. In “Galatic Network”, lo scienziato, descrive un complesso di computer interconnessi che permettono di avere accesso a dati e programmi da qualsiasi località.
 
1965 - Creazione delle reti a commutazione di pacchetto (packet switching).
 
1969 - Nasce ARPAnet, utilizzando il Network Control Protocol (che sarà poi sostituito dal TCP/IP (Transfer Computer Protocol/Internet Protocol)) per mettere in connessione quattro host Honeywell 516 dotati di 12 KB di memoria.
 
1971 - Ray Tomlinson, sulla rete ARPAnet, invia il primo messaggio di email. Il testo contenuto era: “Testing 1-2-3”.
 
1979 - Viene costituito Usenet: è l’inizio dei newsgroup.
 
1983 - Viene coniato il termine Internet. TCP/IP ne è il protocollo.
 
1984 - Vengono introdotti i DNS (Domain Name Server).
 
1990 - Tim Berners-Lee sviluppa il World Wide Web e il linguaggio HTML (HyperText Markup Language) derivandolo da un altro linguaggio l’SGML (Standard Generalized Markup Language). Cessa di esistere ARPAnet. Alla McGill University di Montreal viene sviluppato il primo motore di ricerca, denominato Archie. Un server del CERN (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire) diventa il primo server del WWW (World Wide Web).
 
1992 - La rete Internet fa i primi passi verso la multimedialità con il NetAid il 9 ottobre 1992.
 
1993 - Marc Andreessen del NCSA (National Center for Supercomputing Applications) lancia il browser Mosaic X.
 
1994 - Pizza Hut riceve il primo ordine di una pizza attraverso Internet (per la cronaca si tratta di una pizza al formaggio con peperoni e funghi). Nascono Amazon.com, Progressive Network (ora Real Network), Yahoo e Netscape Communications.
 
1995 - Vengono definite le specifiche principali per l’IPv6 a 128 bit.
 
1997 - Decine di milioni di persone seguono via Internet le gesta della sonda Pathfinder su Marte.
 
1998 - Si comincia a parlare di New economy, e-bussines, ICT, NASDAQ, ....
 
???? - Napster....
 
???? - ePhone....

 

Tabella 01: Numero di host collegati alla rete.
Anno Rete Numero di Host Stati Connessi Numero di Utenti
1969 ARPAnet 4 - -
1977 ARPAnet 100 - -
1981 ARPAnet 200 - -
1984 Internet 1,000 - -
1986 Internet 2,000 - -
1987 Internet 10,000 - -
1989 Internet 100,000 - -
1990 Internet 300,000 - -
1993 Internet - 60 -
1994 Internet 3,200,000 81 -
1995 Internet - 121 -
1996 Internet 10,000,000 165 -
1997 Internet 19,500,000 191 -
1998 Internet 36,800,000 200 -
1999 Internet - 211 -
2000 Internet - 214 -
2006 Internet - 229 1,086,250,903
Today's Internet

Internet protocols

Ci sono tre livelli di proticolli:

  • Al livello più basso si trova l’IP (Internet Protocol) che definisce il peso dei dati (datagrams) o dei pacchetti (packets) che vengono trasportati in blocchi da un nodo ad un’altro. The vast majority of today's Internet uses version four of the IP protocol (i.e. IPv4, and although IPv6 is standardised, it exists only as "islands" of connectivity, and there are many ISPs who don't have any IPv6 connectivity at all.
  • Al livello successivo si trovano i protocolli TCP (Transmission Control Protocol) che effettua una connessione virtuale che ha anche alcuni livelli atti a garantirne la’affidabilità e l’UDP (User Datagram Protocol) con i quali un host invia i dati ad un altro. È un protoccolo che, con un lavoro migliore, trasmette i pacchetti di dati senza connessione ed, in cui, i pacchetti di dati (data packets) che vengono persi durante la trasmissione non vengono inviati nuovamente.
  • Al livello più alto si trova l’application protocol che definisce i messaggi specifici e il formato dei dati trasmessi inviati e compresi dalle applicazioni in esecuzione ai capi della comunicazione.
Le Guide di Salehi Consulting
Intranet

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An intranet is a private computer network that uses Internet protocols, network connectivity, and possibly the public telecommunication system to securely share part of an organization's information or operations with its employees. Sometimes the term refers only to the most visible service, the internal website. The same concepts and technologies of the Internet such as clients and servers running on the Internet protocol suite are used to build an intranet. HTTP and other Internet protocols are commonly used as well, especially FTP and e-mail. There is often an attempt to use Internet technologies to provide new interfaces with corporate 'legacy' data and information systems.
Briefly, an intranet can be understood as "a private version of the Internet".

Sommario
Uses

A very common use of the terms "Intranet" and "Extranet" is to design the "private part" of a website, where "registered-on-site people" can navigate. The "login page" and the authentication mechanisms enable them. Generally in the sense that Intranet is for "employee exclusive contents", and Extranet for "customer/supplier exclusive contents".

There does not necessarily have to be any access from the organization's internal network to the Internet itself. Where there is, there will usually be a gateway with a firewall through which all access takes place, along with user authentication, encryption of messages, and the use of virtual private networks (VPNs) that tunnel through the public network. Through such devices, company information and computing resources can be shared by employees working from external locations.

Increasingly, intranets are being used to deliver tools and applications, eg: collaboration (to facilitate working in groups and for teleconferences) or sophisticated corporate directories, sales and CRM tools, project management, etc, to advance productivity.

Intranets are also being used as culture change platforms. For example, in IBM's "Jam" program, large numbers of employees could discuss key issues in online forums, and key ideas surfaced with the aid of text analysis tools.

Intranet traffic, like public-facing web site traffic, is better understood by using web metrics software to track overall activity, as well as through surveys of users.

Intranet User Experience, Editorial, and Technology teams work together to produce in-house sites. Most commonly, intranets are owned by the communications, HR or CIO areas of large organizations, or some combination of the three.

When part of an intranet is made accessible to customers, partners, suppliers, or others outside the company, that part becomes part of an extranet.

Advantages
  1. Workforce productivity: Intranets can help employees to quickly find and view information and applications relevant to their roles and responsibilities. Via a simple-to-use web browser interface, users can access data held in any database the organization wants to make available, anytime and - subject to security provisions - from anywhere, increasing employees' ability to perform their jobs faster, more accurately, and with confidence that they have the right information.
  2. Time: With intranets, organizations can make more information available to employees on a "pull" basis (ie: employees can link to relevant information at a time which suits them) rather than being deluged indiscriminately by emails.
  3. Communication: Intranets can serve as powerful tools for communication within an organization, vertically and horizontally.
  4. Web publishing: The use of intranet, permits information to be published using hypermedia technologies.
  5. Business operations and management: Intranets are also being used as a platform for developing and deploying applications to support business operations and decisions across the internetworked enterprise.
Disadvantages
  1. Management could lose control of the material provided in the intranet
  2. There could be security concerns with who accesses the intranet, plus abuse of the intranet by users.
  3. Intranets may cause "information overload", delivering too much information to handle.
Requirements when Creating an Intranet
  1. You must first set up a web server. This requires certain hardware and software.
  2. Set up web server access using a TCP/IP network.
  3. Installing the user programs on all required computers.
  4. Finally, create a homepage in HTML for the system. [1]
What Makes Intranets so Popular in Todays Workplace?
  1. Usually, a company has all the computers and hardware already established on site to install an intranet, so the installation process is made easy.
  2. It allows organizational members to broadcast organizational information. It gives access to internal databases, and internal collaboration
  3. They scale well because the technology is the same as that used in the Internet
  4. Intranets are secure from the Internet and are more secure than using the internet. [2]
Industry Examples
  • KPMG moved all of its information assets to an intranet called KWorld.
  • The success of Cisco Systems has been largely attributed to its innovative corporate intranet [3]
  • The People's Republic of China (PRC) is attempting to build a national intranet while limiting access to information forbidden by Chinese Internet regulations. If they are successful in their attempt it will be the largest intranet. [4]
  • Ford Motor Co has more than 175,000 employees in 950 locations worldwide, each of which has access to the companys intranet, called Myford.com. The intranet gives employees information about benefits, demographics, salary history, general company news and human resources forms. [5]
Sguardo al Futuro

Che cosa ci riserva il futuro?
Questa è una bella domanda a cui da sempre si vorrebbe dare risposta. Ecco cosa ne pensano cinque oracoli moderni.

Bill Gates chairman e CEO di Microsoft.
Fino a questo momento non abbiamo visto ancora nulla di quello che la tecnologia informatica può fare. Tra dieci anni il pc sarà un piccolo schermo che si potrà tranquillamente portare in giro oppure che si troverà incastonato nel piano di una scrivania e che servirà per visionare lettere e documenti. Il concetto di archivio, così come lo intendiamo oggi - pile di documenti di carta -, risulterà antiquato. Oggi anche quelli di noi che ricorrono alla tecnologia il più possibile continuano a mettere su carta molte cose: tra non molto i progressi nel campo dell’hardware e del software renderanno tutto ciò puramente digitale. Le innovazioni saranno comunque molte. Per esempio lavoreremo con computer che condivideranno i dati e saranno sempre collegati ad Internet. Non sarà più necessario spostare i dati: semplicemente i nostri file compariranno. Credo che nel giro di dieci anni i libri, la musica e le fotografie saranno tutti in formato digitale. La gente si stupirà quando si troverà di fronte un modulo di carta. Sono disposto a giocare la mia reputazione, ma credo fermamente che nei prossimi dieci anni qualsiasi modulo di carta sparirà. Chi baserà il suo lavoro principalmente sui dati avrà a disposizione un computer, un dispositivo contenente un processore dalla potenza incredibile, in grado di offrire risposte immedite: si porterà questo dispositivo appresso, per esempio ad una riunione, e tutte le informazioni saranno lì. I computer saranno in grado di replicare le informazioni e, quando verranno lanciati degli aggiornamenti, i dati raggiungeranno tutti i computer e tutte le applicazioni. I sistemi operativi si occuperanno dell’autenticazione e del riconoscimento vocale e a nessuno interesserà sapere dove risiederà il server”.

Ray Kurzweil, ha brevettato diverse tecnologie hardware e software, fondatore di una decina di societa di informatica, ha scritto diversi libri e vinto diversi premi letterari e scientifici. Da anni è impegnato nella progettazione di prodotti per i disabili.
Entro il 2019 un computer da 1.000 dollari avrà la stessa potenza di calcolo del cervello umano: 20 milioni di miliardi di operazioni al secondo. Entro il 2029, 1.000 dollari di computer equivarranno a 1.000 cervelli. Questo riguarda la capacità dell’hardware. Il software impiegherà di più, ma nel 2029 saranno in grado di pareggiare la flessibilità e l’intelligenza del cervello umano. In parte questo avverrà effettuando il ‘reverse engineering’ del cervello. Una volta raggiunto un livello di intelligenza comparabile a quella umana, i computer la surclasseranno necessariamente perché in grado di condividere con estrema facilità le proprie conoscinze e le abilità che hanno appreso. Personalmente penso che il mondo dell’intelligenza umana e quello delle macchine cominceranno a crescere assieme. Piazzeremo impianti neurali intelligenti nei nostri cervelli per migliorare le capacità sensoriali e le nostre percezioni, la memoria e le facoltà di raggionamento. In effetti lo stiamo già facendo, anche se in modo molto limitato. Saremo anche capaci di collegarci al Web direttamente con il cervello, senza bisogno di apparecchiature esterne, e la realtà virtuale sarà molto più convincente della versione molto rudimentale che ci è dato di sperimentare oggi”.The Law of Accelerating Returns by Ray Kurzweil (in English)

Scott McNealy presidente e CEO di Sun Microsystem.
Il concetto di computer non esisterà più, la stessa parola diventerà poco utilizzata. I computer si troveranno solo nelle stanze che ospiteranno i server. Tutto il resto si trasformerà in dispositivi collegati alla rete. Non esisteranno più personal computer, ma solo dispositivi di rete. Utilizzeremo smart card o tecnologie simili che ci permetteranno di far sapere ad altri dispositivi collegati alla rete chi siamo e a che cosa possiamo accedere. Digiteremo la nostra password e potremo accedere a qualsiasi servizio per il quale abbiamo pagato. l’idea che attualmente abbiamo delle interfaccie dei computer non sarà più tale. Nel giro di dieci anni andremo tutti in giro tenendo sotto il braccio (o sulla scrivania) il nostro mainframe personale, ci porteremo in giro senza problemi 40 milioni di righe di codice”.

Arno Penzias premio Nobel per la fisica e consulente dei Bell Labs.
In futuro tutto, o molto, verrà personalizzato in funzione della singola persona. Nel mondo del lavoro in questo modo si otterrà il massimo della produttività. McDonalds, per esempio, già sta attuando questa strategia: la persona dietro il bancone, anche se non sa fare i conti, deve solo premere il tasto corrispondente al Big Mac. Le interfaccie verranno progettate espressamente per noi. Una persona potrà essere mancina, o avere dei difetti di pronuncia - tutti abbiamo qualche difetto - ma con il tempo le macchine si occuperanno di supplire ai nostri difetti. I programmi individuali saranno sempre più personalizzati, e impareranno a conoscere i nostri comportamenti attraverso la presenza, in background, di un meccanismo di data mining. Questi programmi chiederanno: ‘Cosa fai di solito quando ti trovi in situazioni simili a questa?’ Non si potranno eliminare gli standard, ma sarà certamente possibile far apparire una cosa standard agli occhi del computer e personalizzata agli occhi dell’utente”.

John Seely Brown responsabile scentifico di Xerox e direttore del PARC.
Uniremo i mondi della scienza organica e dell’informatica, realizzando componenti inorganici con proprietà di autodiagnosi e riparazione che potranno definirsi quasi biologiche. Questi componenti, che potrebbero anche essere microscopici, saranno in grado di eseguire azioni fisiche in modo molto accurato. Pensate, per esempio, alle stampanti a colori ad alta velocità: oggi necessitano di un’accurata registrazione dell’immagine, che viene generata quattro volte; un domani, attraverso pezzi di silicio microscopici che agiranno come cigli, la stampante sarà in grado di regolare la carta anche di un solo micron per far si’ che tutti i colori siano allineati in modo perfetto. Quello che avremo, quindi, sarà una superficie in movimento senza alcuna parte visibile in movimento, il che ci permetterà di realizzare una enorme quantità di nuove applicazioni”.

Vedi anche

Riferimenti
Citations and notes
General
  • Living Internet Internet history and related information, including information from many creators of the Internet.
  • First Monday peer-reviewed journal on the Internet
  • Walter Willinger, Ramesh Govindan, Sugih Jamin, Vern Paxson, and Scott Shenker. (2002). Scaling phenomena in the Internet. In Proceedings of the National Academy of Sciences, 99, suppl. 1, 2573 2580.
External links
General
Articles
History
Note
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Vedi anche

Riferimenti
Citations and notes
General
  • Living Internet Internet history and related information, including information from many creators of the Internet.
  • First Monday peer-reviewed journal on the Internet
  • Walter Willinger, Ramesh Govindan, Sugih Jamin, Vern Paxson, and Scott Shenker. (2002). Scaling phenomena in the Internet. In Proceedings of the National Academy of Sciences, 99, suppl. 1, 2573 2580.
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Riferimenti
...

Internet è un mezzo che raccoglie il meglio e, a volte, anche il peggio dei genitori, degli zii, dei nonni e dei bisnonni a cui lo si puo’ accostare ed a cui viene soventemente paragonato. È un giornale od una rivista ma inoltre è interattivo, ascoltabile dai non vedenti e con molteplici ed, oramai, indispensabili funzioni di ricerca. È molto più di una semplice telescrivente che batte le ultime notizie...
 
Il costo per la creazione di un sito web è un elemento che può essere calcolato solo dopo una analisi delle specifiche esigenze del committente. Esso può variare sensibilmente, da poche centinaia di Euro per un sito personale composto da poche pagine a molti milioni di Euro per siti istituzionali, e-commerce, e-banking, portali, siti aziendali collegati alla Intranet, Telelavoro e quant’altro la tecnologia ed il futuro ci riserveranno.
 
Normalmente si crea una bozza di progetto che viene revisionata dal committente e a questo punto si può formulare una stima precisa dei costi per la realizzazione del sito.

Mappa del Sito

Informazioni Generali

Internet è un mezzo che raccoglie il meglio e, a volte, il peggio dei genitori, degli zii, dei nonni e dei bisnonni a cui lo si puo’ accostare ed a cui viene soventemente paragonato. È un giornale od una rivista ma inoltre è interattivo, ascoltabile dai non vedenti e con molteplici ed, oramai, indispensabili funzioni di ricerca. È molto più di una semplice telescrivente che batte le ultime notizie...
 
 
Il costo per la creazione di un sito web è un elemento che può essere calcolato solo dopo una analisi delle specifiche esigenze del committente. Esso può variare sensibilmente, da poche centinaia di Euro per un sito personale composto da poche pagine a molti milioni di Euro per siti istituzionali, e-commerce, e-banking, portali, siti aziendali collegati alla Intranet, Telelavoro e quant’altro la tecnologia ed il futuro ci riserveranno.
 
Normalmente si crea una bozza di progetto che viene revisionata dal committente e a questo punto si può formulare una stima precisa dei costi per la realizzazione del sito.

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Caratteristiche Tecniche

Molte sono le tecnologie utilizzabili tanto per la realizzazione che per la visualizzazione di un sito web. HTML, CSS, JavaScript, Java, CGI, PERL, PHP, Pyton, ASP, VB, SWF, GIF, JPG, PNG, WAW, AU, MPG, AVI, MOV, WMF, PDF, DOC, SSL, MySQL, Oracle, Apache, IIS, IE, Mozilla, Netscape, Opera, ...
Il costo per la creazione di un sito web è un elemento che può essere calcolato solo dopo una analisi delle specifiche esigenze del committente. Esso può variare sensibilmente, da poche centinaia di Euro per un sito personale composto da poche pagine a molti milioni di Euro per siti istituzionali, e-commerce, e-banking, portali, siti aziendali collegati alla Intranet, Telelavoro e quant’altro la tecnologia ed il futuro ci riserveranno.

Normalmente si crea una bozza di progetto che viene revisionata dal committente e a questo punto si può formulare una stima precisa dei costi per la realizzazione del sito.

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Caratteristiche Comunicative

La progettazione di un sito deve tenere in massima considerazioni gli aspetti comunicativi che deve fornire tanto dal punto di vista del rispetto dell’immagine che già si possiede tanto dalla comunicazione di quel che si vuole pubblicare...
Il costo per la creazione di un sito web è un elemento che può essere calcolato solo dopo una analisi delle specifiche esigenze del committente. Esso può variare sensibilmente, da poche centinaia di Euro per un sito personale composto da poche pagine a molti milioni di Euro per siti istituzionali, e-commerce, e-banking, portali, siti aziendali collegati alla Intranet, Telelavoro e quant’altro la tecnologia ed il futuro ci riserveranno.

Normalmente si crea una bozza di progetto che viene revisionata dal committente e a questo punto si può formulare una stima precisa dei costi per la realizzazione del sito.

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Aspetti progettuali e realizzativi di un sito web

Per la prima realizzazione di un sito web, sono da prevedere 2 fasi:

  1. PROGETTAZIONE
    • Analisi delle Vostre esigenze e relativa pianificazione del progetto web con i contenuti da Voi forniti (testi ed immagini)
    • Stesura del piano strategico di comunicazione (cosa si vuole comunicare a terzi) da concordare con Voi
  2. REALIZZAZIONE GRAFICA
    • Progetto creativo e grafico personalizzati
    • Elaborazione digitale dei testi e delle immagini da utilizzare
    • Preparazione di un prototipo del sito
    • Realizzazione del sito secondo le specifiche concordate
    • Attivazione del sito on-line appena completato

La durata delle fasi dipende dalla complessità del sito e possono variare da un minimo di 15 giorni ad un massimo anche di mesi.

IMPORTANTE
TUTTI I TESTI E LE IMMAGINI DOVRANNO ESSERE FORNITI DAL CLIENTE, INCLUSO IL RELATIVO SCHEMA CON INDICAZIONI DETTAGLIATE PER l’INSERIMENTO DEGLI STESSI NEL SITO.

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Realizzazione di Pagine web

Progetto, realizzazione e mantenimento (per il primo anno).

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Servizi tecnici

Per ogni intervento sul software fornito: Euro 15,50
Contributo per il raggiungimento dell’utente se fuori sede Euro 12,50
Servizi multimediali, quali: creazione di filmati promozionali a 3D, cd-rom interattivi, fotoritocchi e video-games, creazione di gif animate, counter (conteggio visitatori), modulo "richiesta informazioni", accesso mediante password ad aree riservate.

Guestbooks; Greetcard; Forum; Mailinglist; Chat Votecaster; Golinq Quotemedia; Download; Classified; Fasturl; Cartoon; Announcer; SuperSearch; EmailForms; SearchEngine; Counter; Affiliate; Password; PhotoCenter; FreeDrive; Sitering; FreeLink; SearchSubmit; Click2Talk; FAQ

Il prezzo comprende il lavoro di progettazione e la realizzazione sia tecnica che grafica. La realizzazione delle pagine HTML viene effettuata senza l’ausilio di tool per la creazione delle stesse, ma direttamente del codice sorgente nel rispetto delle specifiche del linguaggio disponibili su: “HTML 4.01 Specification - W3C” e le sue eventuali versioni successive. Tutte le pagine HTML utilizzano la programmazione JavaScript, le definizioni degli stili mediante CSS (Cascading Style Sheet, level 2) ed i META-TAG. Registrazione del dominio... Invio dei file sul Server mediante FTP ed aggiornamenti...

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Vedere Anche

httpd(1m), Perl(1), Perlop(1), Perlipc

Informazioni supplementari sul HTML

I documenti HTML sono nel formato plain-text (ASCII). Questo tipo di files puo' essere creato, modificato e editato,utilizzando un qualsiasi editor di testo come: Emacs o vi per le macchine UNIX; BBEdit per le macchine Macintosh; Edit e WordPad o Notepad per macchine Dos o Windows. Si puo' utilizzare un qualsiasi word-processor purche si salvi il documento nel formato solotesto con ritorno di fine linea.

Per avere informazioni riguardo l'HTML visitare:

"HTML, (HyperText Markup Language)"
http://www.w3.org/hypertext/WWW/MarkUp/MarkUp.html
"SGML, (Standard Generalized Markup Language)"
http://www.w3.org/pub/WWW/MarkUp/SGML/
Java
http://java.sun.com/
CSS, (Cascading Style Sheets) World Wide Web Consortium, CSS site.
http://www.w3c.org/Style/
hIdaho Color Center
http://www.hidaho.com/colorcenter/

Informazioni supplementari sul HTTP

T. Berners-Lee, R. T. Fielding, H. Frystyk Nielsen, J. Gettys e J. C. Mogul "Hypertext Transfer Protocol - HTTP/1.0." Work in Progress, MIT/LCS, UC Irvine, CERN, DEC, August 1996.
ftp://ds.internic.net/internet-drafts/draft-ietf-http-v10-spec-00.ps
http://www.ics.uci.edu/pub/ietf/http/
 

Informazioni supplementari su Linux

Per avere informazioni riguardo Linux:

Utilizzazione degli HowTo (Guide) di Linux.
 
Utilizzazione dei Man (Manuali) del Sistema Operativo.
 
Sunsite mette a disposizione un sito ftp dove prelevare le ultime novita' per Linux
ftp://sunsite.unc.edu
Il progetto Pluto mette a disposizione diverse documentazioni in linea su Linux:

Informazioni supplementari sul Perl

Il Perl e' nato, inizialmente, per supportare il passaggio di informazioni tra piattaforme di diverso tipo. E' un linguaggio ottimizzato per leggere files di testo arbitrario di cui ne estrae le informazioni. E' un linguaggio adatto all'analisi ed alla manutenzione dei sitemi. Il linguaggio e' stato concepito per essere pratico, facile da utilizzare, efficiente, completo, grazioso, elegante, minimalista. Nel Perl sono combinate alcune tra le migliori caratteristiche del C, sed, awk e sh, in questo modo chi ha familiarita' con questi linguaggi non incontrera' alcuna difficolta' nell'utilizzarlo. Gli storici del linguaggio notano somiglianze anche con altri linguaggi come: csh, Pascal e BASIC-PLUS. La sintassi corrisponde quasi completamente a quella del C. A differenza di molte altre Unix utilities, il Perl non limita le dimensioni de dati da processare. Il Perl utilizza un file come se fosse una singola stringa. La Ricorsione ha profondita' illimitata e le hash tables vengono utilizzate dagli arrays associati per prevenire il degrado delle prestazioni. Il Perl utilizza un sofisticato pattern matching per scandire grosse quantita' di dati in un tempo molto ristretto. Anche se il Perl e' stato ottimizzato per la scansione dei file di testo, puo' essere utilizzato con files binari, dbm. Gli scripts Perl risultano essere piu' sicuri dei corrispettivi programmi in C in quanto utilizzano un meccanismo di traccia del passaggio di dati che previene molti buchi di sicurezza. Se si ha un problema che, ordinariamente viene risolto con sed, awk o sh, ma che supera le loro capacita' oppure se deve essere eseguito piu' velocemente, allora il Perl e' lo strumento che cercate oppure dovrete ricorrere al C. Esistono alcuni traduttori che portano i vostri scripts sed e awk in scripts Perl.

Per avere informazioni riguardo il Perl:

Informazioni supplementari sul URL

Uno schema generale di base puo' essere rappresentato in questo modo:
         _____________________________________________
        |        _________________                    |
        |       |  ftp:           |                   |
        |       |  gopher:        |                   |
        |       |  http:       ___|___________        |
        |       |  etc        |   |  urn:     |       |
        |       |_____________|___|  fpi: ?   |       |
        |               URLs  |               |       |
        |                     |_______________|       |
        |                             URNs            |
        |_____________________________________________|
                             URIs
URI
Uniform Resource Idenifier. Il generico set costituito da tutti i nomi e da tutti gli indirizzi. Stringhe che si riferiscono alle risorse della rete.
URL
Uniform Resource Locator. Il set di URI che hanno l'istruzione esplicita su come accedere alle risorse in internet.
URN
Uniform Resource Name.
  1. Una URI con un mandato istituzionale per presenza, disponibilita', etc. Nota: Questo tipo di URI spesso puo' essere una URL. Vedere, ad esempio, PURLs.
  2. Uno schema particolare per la risoluzione dei nomi ricorrenti utilizzando il protocollo internet. Quando viene definita una URN(2) diviene un esempio di una URI.
URC
Uniform Resource Citation, o Uniform Resource Characteristics. Un set di coppie di attributi e valori che descrive una risorsa. Alcuni di questi valori sono solitamente URIs di vario tipo. Altri valori che possono essere inclusi sono, ad esempio, autore, editore, tipo di dati, data, copyright ...

Per avere informazioni sull'URLs visitare:

Common Logfile Format

Il formato httpd CLF (common logfile format) e' stato definito circa nel 1994 per rendere piu' facile l'utilizzo delle applicazioni di analisi su diversi tipi di servers.
Il formato e':

Sistema_Remoto; Identificatore; Autorizzazione; [Data/Ora]; Richiesta; Stato; N. bytes

 
Campo  Significato 
Sistema_Remoto  Indirizzo IP o DNS del sistema che ha inviato la Richiesta 
Identificatore  Identificatore dell'utente specificate in RFC931 o "-
Autorizzazione  Autorizzazioni dell'utente o "-
Data/Ora  dd/Mmm/yyyy:hh:mm:ss
Zona  +dddd o -dddd
Richiesta  La prima linea di richiesta del HTTP, solitamente URL locale e versione-HTTP.
Stato  Stato di riposta da parte del server o "-
N. bytes  Dimensione dei dati trasmessi o "-
Ogni campo e' separato da un singolo spazio (per prevenire il caso in cui la chiamata all'Ident dovesse contenere uno spazio).

Il formato CLF (common logfile format) non possiede informazioni riguardo l'ammontare di bytes trasmessi nel primo campo HTTP e in tutti quei casi che danno risposte di errore. Anlog cerca di stimare questi bytes basandosi sul codice di risposta. Questo rende la stima sufficientemente accurata per la maggior parte degli scopi di utilizzo del programma. Per avere un risultato ancor piu' accurato, reimpostare le stime per il particolare software utilizzato dal server per generare il file di log.

I piu' recenti servers hanno esteso il formato CLF per includerre alcuni campi addizionali (Referer e User-Agent) o per rendere l'intero formato configurabile. Anlog puo' leggere questi file di log, naturalmente queste informazioni supplementari non verranno utilizzate.

Anlog e' stato scritto in Perl, percio', se si vuole analizzare un file di differente formato basta, conoscendo il Perl, modificare e registrare il codice di analisi per il dato formato di file sullo specifico server direttamente nel programma.

Bibliografia

Maestrini "Sistemi Operativi", McGraw - Hill, 1994.
 
N. Barkakati "I Segreti di Linux", Edizioni Apogeo, 1996.
 
Wall & Schwartz "Programming Perl", O'Reilly & Associates, 1992.
 
T. Berners-Lee, R. T. Fielding, H. Frystyk Nielsen, J. Gettys e J. C. Mogul"Hypertext Transfer Protocol - HTTP/1.0." Work in Progress, MIT/LCS, UC Irvine, CERN, DEC, August 1996.
ftp://ds.internic.net/internet-drafts/draft-ietf-http-v10-spec-00.ps
http://www.ics.uci.edu/pub/ietf/http/
 
T. Berners-Lee "Universal Resource Identifiers in WWW: A Unifying Syntax for the Expression of Names and Addresses of Objects on the Network as used in the World Wide Web." RFC 1630, CERN, June 1994.
ftp://ds.internic.net/rfc/rfc1630.txt
 
T. Berners-Lee, L. Masinter e M. McCahill "Uniform Resource Locators (URL)." RFC 1738, CERN, Xerox PARC, University of Minnesota, December 1994.
ftp://ds.internic.net/rfc/rfc1738.txt
 
R. Fielding. "Relative Uniform Resource Locators." RFC 1808, June 1995
ftp://ds.internic.net/rfc/rfc1808.txt
 
C. F. Goldfarb. "The SGML Handbook." Y. Rubinsky, Ed., Oxford University Press, 1990.
 
J. Reynolds e J. Postel. "Assigned Numbers." STD 2, RFC 1700, USC/ISI, October 1994.
ftp://ds.internic.net/rfc/rfc1700.txt
 
SoftQuad. "The SGML Primer." 3rd ed., SoftQuad Inc., 1991.
http://www.sq.com/

Autori

pf (pjoef@tiscali.it), (IP: 192 168100 1) (BBS: +39 06-xxxxxxx), ...; Via ..., xx; Tel. +39 06-xxxxxxx.

Note finali e Ringraziamenti

Questo lavoro e' stato realizzato come progetto indicativo ... nell'Anno 2006-20xx.

Ringraziamenti: A tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.
Al Professor X X, ideatore del progetto e senza il quale, certamente, questo programma non sarebbe mai stato realizzato.
Al Perl, a Linux ed alla GNU, indispensabili per la stesura e per il futuro utilizzo del programma.
A tutti coloro che vengono menzionati nei files e nella documentazione del programma (persone, testi, linguaggi, programmi, siti web, etc.).
Un particolare ringraziamento a capoccia.hacklab.org per la valida e continuativa collaborazione.