Le Guide di Salehi Consulting
Internet |
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ATTENZIONE! Il contenuto di questa
documentazione è .
Vista la complessità della materia il suo scopo principale sarà quello di dare
uno sguardo alla evoluzione generale tenendo docchio gli sviluppi
futuri e rimandando alle fonti adeguate per una trattazione più approfondita
della materia.
Questa documentazione, allo stato attuale, è poco più di un contenitore,
ti preghiamo di rivisitarla nel breve tempo.
Grazie.
Tutte le fonti, quando presenti, vengono riportate in fondo, nei paragrafi: Link Esterni e Riferimenti. |
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La rete
Internet nasce nel 1969 con il nome di “ARPAnet” collegando
inizialmente, 4 computer a cui si sono aggiunti altri computer di basi
militari, università e centri di ricerca e, infine, tutto il mondo, mediante
luso di protocolli di trasmissione che ne permetto la comunicazione.
Internet è una rete pubblica e globale di interconnessione di reti di computer
(computer networks)
che trasmette dati
tramite la commutazione di pacchetto
(packet switching)
utilizzando il protocollo Internet
IP (Internet Protocol).
È una rete di reti, o meglio, “La Rete delle Reti”
(network of networks) che è formata da milioni di reti, da quelle piccole
implementate nelle case domestiche a quelle accademiche, da quelle delle
aziende a quelle governative, che, assieme, portano le più svariate
informazioni e forniscono servizi come la posta elettronica
(electronic mail),
le chat online,
il trasferimento di file,
le Pagine Web e altre
documentazioni del
World Wide Web.
Contrariamente al pensiero comune, la rete Internet e il
World Wide Web
non sono e non hanno lo stesso significato. La rete Internet è una collezione
di reti di computer interconnesse e collegate tra di loro tramite cavi in
rame, in fibra ottica o senza filo, ecc.. Il Web è, invece, una collezione
di documenti, collegati tramite
hyperlinks (collegamento ipertestuale)
e URLs.
Il World Wide Web e accessibile tramite Internet, come altri servizi
quali la posta elettronica
(eMail),
la condivisione di file
(file sharing),
e altri ancora descritti in questa documentazione. |
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| Sommario |
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| La Storia di Internet |
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Quando lUnione Sovietica lanciò lo Sputnik spinse gli
Stati Uniti a creare nel febbraio 1958 la
“Advanced Research Projects Agency”
(ARPA; successivamente conosciuta come
“Defense Advanced Research Projects Agency” o DARPA) per recuperare
velocemente il divario tecnologico che si era ormai costituito. ARPA
creò l“Information Processing Technology Office” (IPTO) per favorire
la ricerca sviluppata dal programma
“Semi Automatic Ground Environment”, che, per la prima volta, mise in
rete i sistemi radar di tutta la nazione.
J. C. R. Licklider, capo dellIPTO, fra i primi, vide nella rete
globale il suo grandissimo potenziale rivoluzionario adatto ad unificare le
conoscenze e lintera umanità in genere.
Nel 1950, Licklider passò dalla “Psycho-Acoustic Laboratory” della
“Harvard University” al “MIT”
(Massachusetts Institute of Technology) al servizio del comitato che ideò,
creò e sviluppò i “MIT Lincoln Laboratory”. Lavorò in un progetto
dedicato alla “Guerra Fredda” chiamato “SAGE”
(Semi Automatic Ground Environment) disegnato per creare un sistema
computerizzato di difesa area. Nel 1957 divenne Vice Presidente della
“BBN”, dove comprò il primo computer di produzione “PDP-1” e
condusse la prima dimostrazione pubblica di condivisione del tempo
“time-sharing”.
Licklider recrutò lo scienziato Lawrence Roberts e lo mise a capo di un
progetto di implementazione di una rete. Roberts si basò sulla tecnologia
sviluppata dal lavoro di Paul Baran che, per la U.S. Air Force,
aveva effettuato uno studio esaustivo che, per la realizzazione di una rete
altamente sorvegliabile e robusta, raccomandava il packet switching
(commutazione di pacchetto) nei confronti della commutazione di circuito.
Dopo tanto lavoro, il primo nodo situato a UCLA divenne attivo il
29 ottobre 1969 e venne chiamato “ARPANet”.
A partire dal 1978, “British Post Office”,
“Western Union International” e “Tymnet” collaborarono alla
realizzazione della prima rete internaziona a commutazione di pacchetto
detta International Packet Switched Service (IPSS). Questa
rete si è poi espansa sin dal 1981 dallEuropa e gli Stati anche verso il
Canada, Hong Kong e lAustralia.
La prima
wide area network che utilizza i protocolli di
trasmissione TCP/IP divenne operativa il 1º gennaio 1983, quando
la fondazione statunitense “National Science Foundation” (NSF) costruì
una rete universitaria in backbone che poi divenne l“NSFNet”. Alcuni
ritengono che sia questa la vera data di nascita di
“Internet”.
Dal 1985 venne aperta agli interessi commerciali e vi si uniscono importanti
network quali:
Usenet,
Bitnet e altri network commerciali o accademici come:
X.25,
Compuserve e
JANET.
Telenet, che prese poi il nome di Sprintnet, era una rete di
computer privata di computer, operativa dagli anni 70 a cui si aveva
libero accesso a livello nazionale tramite dialup da molte città
degli Stati Uniti. Questa rete si unì alle altre negli anni 90 non
appena il protocollo TCP/IP diveniva sempre più popolare. Labilità del
protocollo TCP/IP di lavorare su questi network di comunicazione pre
esistenti ed in particolare modo sulla rete internazionale X.25 IPSS
ne permise una veloce crescita.
Il termine Internet, utilizzato per descrivere una rete
globale tramite TCP/IP, nacque in questi anni divenendo di publico
dominio.
Il 6 agosto del 1991 il CERN (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire)
pubblicò il nuovo progetto del World Wide Web. Due anni
dopo, Tim Berners-Lee, sempre al CERN, creò lHTML
(HyperText Markup Language) basato sullSGML
(Standard Generalized Markup Language),
lHTTP (HyperText Transfer Protocol) e le prime Pagine
Web.
Tra i primi Web browser ci fù
ViolaWWW, basato su
HyperCard. Venne ben presto sostituito in popolartità da
Mosaic. Nel 1993 il
National Center for Supercomputing Applications alla
University of Illinois a Urbana-Champaign ne realizzò la versione
1.0 e dal 1994 aumentò il pubblico interesse per questa rete che
precentemente era preminentemente di interesse accademico, tecnico e
militare. Dal 1996 il termine Internet divenne di uso
corrente per riferirsi al
World Wide Web.
Ripercorriamo le tappe più importanti della evoluzione di Internet.
1962 - John Licklider del MIT
(Massachusetts Institute of Technology), apre la strada alle reti di
computer. In “Galatic Network”, lo scienziato, descrive un
complesso di computer interconnessi che permettono di avere accesso a dati e
programmi da qualsiasi località.
1965 - Creazione delle reti a commutazione di pacchetto
(packet switching).
1969 - Nasce ARPAnet, utilizzando il
Network Control Protocol (che sarà poi sostituito dal TCP/IP
(Transfer Computer Protocol/Internet Protocol)) per mettere in connessione
quattro host Honeywell 516 dotati di 12 KB di memoria.
1971 - Ray Tomlinson, sulla rete ARPAnet, invia il primo
messaggio di email. Il testo contenuto era: “Testing 1-2-3”.
1979 - Viene costituito Usenet: è linizio dei newsgroup.
1983 - Viene coniato il termine Internet. TCP/IP ne è il
protocollo.
1984 - Vengono introdotti i DNS (Domain Name Server).
1990 - Tim Berners-Lee sviluppa il World Wide Web e il
linguaggio HTML (HyperText Markup Language) derivandolo da un altro
linguaggio lSGML (Standard Generalized Markup Language). Cessa di
esistere ARPAnet. Alla McGill University di Montreal viene
sviluppato il primo motore di ricerca, denominato Archie. Un
server del CERN (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire) diventa
il primo server del WWW (World Wide Web).
1992 - La rete Internet fa i primi passi verso la multimedialità
con il NetAid il 9 ottobre 1992.
1993 - Marc Andreessen del NCSA
(National Center for Supercomputing Applications) lancia il browser
Mosaic X.
1994 - Pizza Hut riceve il primo ordine di una pizza attraverso
Internet (per la cronaca si tratta di una pizza al formaggio con
peperoni e funghi). Nascono Amazon.com, Progressive Network
(ora Real Network), Yahoo e Netscape Communications.
1995 - Vengono definite le specifiche principali per lIPv6 a
128 bit.
1997 - Decine di milioni di persone seguono via Internet le
gesta della sonda Pathfinder su Marte.
1998 - Si comincia a parlare di New economy, e-bussines,
ICT, NASDAQ, ....
???? - Napster....
???? - ePhone....
Tabella 01:
Numero di host collegati alla rete.
| Anno |
Rete |
Numero di Host |
Stati Connessi |
Numero di Utenti |
| 1969 |
ARPAnet |
4 |
- |
- |
| 1977 |
ARPAnet |
100 |
- |
- |
| 1981 |
ARPAnet |
200 |
- |
- |
| 1984 |
Internet |
1,000 |
- |
- |
| 1986 |
Internet |
2,000 |
- |
- |
| 1987 |
Internet |
10,000 |
- |
- |
| 1989 |
Internet |
100,000 |
- |
- |
| 1990 |
Internet |
300,000 |
- |
- |
| 1993 |
Internet |
- |
60 |
- |
| 1994 |
Internet |
3,200,000 |
81 |
- |
| 1995 |
Internet |
- |
121 |
- |
| 1996 |
Internet |
10,000,000 |
165 |
- |
| 1997 |
Internet |
19,500,000 |
191 |
- |
| 1998 |
Internet |
36,800,000 |
200 |
- |
| 1999 |
Internet |
- |
211 |
- |
| 2000 |
Internet |
- |
214 |
- |
| 2006 |
Internet |
- |
229 |
1,086,250,903 |
|
 |
| Today's Internet |
 |
|
 |
| Internet protocols |
 |
Ci sono tre livelli di proticolli:
- Al livello più basso si trova lIP
(Internet Protocol) che definisce il peso dei dati (datagrams) o dei
pacchetti
(packets) che vengono trasportati in blocchi da un nodo ad unaltro.
The vast majority of today's Internet uses version
four of the IP protocol (i.e.
IPv4,
and although
IPv6 is standardised, it
exists only as "islands" of connectivity, and there are many ISPs who don't
have any IPv6 connectivity at all.
- Al livello successivo si trovano i protocolli
TCP (Transmission Control Protocol) che effettua una connessione
virtuale che ha anche alcuni livelli atti a garantirne laaffidabilità
e
lUDP (User Datagram Protocol) con i quali un host invia i dati
ad un altro. È un protoccolo che, con un lavoro migliore,
trasmette i pacchetti di dati senza connessione ed, in cui, i pacchetti di
dati (data packets) che vengono persi durante la trasmissione non vengono
inviati nuovamente.
- Al livello più alto si trova lapplication protocol che
definisce i messaggi specifici e il formato dei dati trasmessi inviati e
compresi dalle applicazioni in esecuzione ai capi della comunicazione.
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Le Guide di Salehi Consulting
Intranet |
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An intranet is a private computer network that uses
Internet protocols,
network
connectivity, and possibly the public telecommunication system to securely
share part of an organization's information or operations with its employees.
Sometimes the term refers only to the most visible service, the internal
website.
The same concepts and technologies of the
Internet
such as
clients
and
servers
running on the
Internet protocol suite
are used to build an intranet.
HTTP
and other Internet protocols are commonly used as well, especially
FTP
and
e-mail.
There is often an attempt to use Internet technologies to provide new
interfaces with corporate 'legacy' data and information systems.
Briefly, an intranet can be understood as
"a private version of the Internet". |
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| Sommario |
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| Uses |
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A very common use of the terms "Intranet" and "Extranet" is to design the "private part" of a website, where "registered-on-site people" can navigate. The "login page" and the authentication mechanisms enable them. Generally in the sense that Intranet is for "employee exclusive contents", and Extranet for "customer/supplier exclusive contents".
There does not necessarily have to be any access from the organization's internal network to the Internet itself. Where there is, there will usually be a gateway with a firewall through which all access takes place, along with user authentication, encryption of messages, and the use of virtual private networks (VPNs) that tunnel through the public network. Through such devices, company information and computing resources can be shared by employees working from external locations.
Increasingly, intranets are being used to deliver tools and applications, eg: collaboration (to facilitate working in groups and for teleconferences) or sophisticated corporate directories, sales and CRM tools, project management, etc, to advance productivity.
Intranets are also being used as culture change platforms. For example, in IBM's "Jam" program, large numbers of employees could discuss key issues in online forums, and key ideas surfaced with the aid of text analysis tools.
Intranet traffic, like public-facing web site traffic, is better understood by using web metrics software to track overall activity, as well as through surveys of users.
Intranet User Experience, Editorial, and Technology teams work together to produce in-house sites. Most commonly, intranets are owned by the communications, HR or CIO areas of large organizations, or some combination of the three.
When part of an intranet is made accessible to customers, partners, suppliers, or others outside the company, that part becomes part of an extranet. |
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| Advantages |
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- Workforce productivity: Intranets can help employees to quickly find and view information and applications relevant to their roles and responsibilities. Via a simple-to-use web browser interface, users can access data held in any database the organization wants to make available, anytime and - subject to security provisions - from anywhere, increasing employees' ability to perform their jobs faster, more accurately, and with confidence that they have the right information.
- Time: With intranets, organizations can make more information available to employees on a "pull" basis (ie: employees can link to relevant information at a time which suits them) rather than being deluged indiscriminately by emails.
- Communication: Intranets can serve as powerful tools for communication within an organization, vertically and horizontally.
- Web publishing: The use of intranet, permits information to be published using hypermedia technologies.
- Business operations and management: Intranets are also being used as a platform for developing and deploying applications to support business operations and decisions across the internetworked enterprise.
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| Disadvantages |
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- Management could lose control of the material provided in the intranet
- There could be security concerns with who accesses the intranet, plus abuse of the intranet by users.
- Intranets may cause "information overload", delivering too much information to handle.
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| Requirements when Creating an Intranet |
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- You must first set up a web server. This requires certain hardware and software.
- Set up web server access using a TCP/IP network.
- Installing the user programs on all required computers.
- Finally, create a homepage in HTML for the system. [1]
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| What Makes Intranets so Popular in Todays Workplace? |
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- Usually, a company has all the computers and hardware already established on site to install an intranet, so the installation process is made easy.
- It allows organizational members to broadcast organizational information. It gives access to internal databases, and internal collaboration
- They scale well because the technology is the same as that used in the Internet
- Intranets are secure from the Internet and are more secure than using the internet.
[2]
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| Industry Examples |
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- KPMG moved all of its information assets to an intranet called KWorld.
- The success of Cisco Systems has been largely attributed to its innovative corporate intranet [3]
- The People's Republic of China (PRC) is attempting to build a national intranet while limiting access to information forbidden by Chinese Internet regulations. If they are successful in their attempt it will be the largest intranet. [4]
- Ford Motor Co has more than 175,000 employees in 950 locations worldwide, each of which has access to the companys intranet, called Myford.com. The intranet gives employees information about benefits, demographics, salary history, general company news and human resources forms. [5]
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| Sguardo al Futuro |
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Che cosa ci riserva il futuro?
Questa è una bella domanda a cui da sempre si vorrebbe dare risposta. Ecco
cosa ne pensano cinque oracoli moderni.
Bill Gates chairman e CEO di Microsoft.
Fino a questo momento non abbiamo visto ancora nulla di quello che
la tecnologia informatica può fare. Tra dieci anni il pc sarà un piccolo
schermo che si potrà tranquillamente portare in giro oppure che si troverà
incastonato nel piano di una scrivania e che servirà per visionare lettere e
documenti. Il concetto di archivio, così come lo intendiamo oggi -
pile di documenti di carta -, risulterà antiquato. Oggi anche quelli di noi
che ricorrono alla tecnologia il più possibile continuano a mettere su carta
molte cose: tra non molto i progressi nel campo dellhardware e del software
renderanno tutto ciò puramente digitale. Le innovazioni saranno comunque
molte. Per esempio lavoreremo con computer che condivideranno i dati e
saranno sempre collegati ad Internet. Non sarà più necessario spostare i
dati: semplicemente i nostri file compariranno. Credo che nel giro di dieci
anni i libri, la musica e le fotografie saranno tutti in formato digitale. La
gente si stupirà quando si troverà di fronte un modulo di carta. Sono
disposto a giocare la mia reputazione, ma credo fermamente che nei prossimi
dieci anni qualsiasi modulo di carta sparirà. Chi baserà il suo lavoro
principalmente sui dati avrà a disposizione un computer, un dispositivo
contenente un processore dalla potenza incredibile, in grado di offrire
risposte immedite: si porterà questo dispositivo appresso, per esempio ad una
riunione, e tutte le informazioni saranno lì. I computer saranno in grado di
replicare le informazioni e, quando verranno lanciati degli aggiornamenti, i
dati raggiungeranno tutti i computer e tutte le applicazioni. I sistemi
operativi si occuperanno dellautenticazione e del riconoscimento vocale e
a nessuno interesserà sapere dove risiederà il server.
Ray Kurzweil, ha brevettato diverse tecnologie hardware e software,
fondatore di una decina di societa di informatica, ha scritto diversi libri e
vinto diversi premi letterari e scientifici. Da anni è impegnato nella
progettazione di prodotti per i disabili.
Entro il 2019 un computer da 1.000 dollari avrà la stessa potenza di
calcolo del cervello umano: 20 milioni di miliardi di operazioni al secondo.
Entro il 2029, 1.000 dollari di computer equivarranno a 1.000 cervelli.
Questo riguarda la capacità dellhardware. Il software impiegherà di più, ma
nel 2029 saranno in grado di pareggiare la flessibilità e lintelligenza del
cervello umano. In parte questo avverrà effettuando il ‘reverse engineering’
del cervello. Una volta raggiunto un livello di intelligenza comparabile a
quella umana, i computer la surclasseranno necessariamente perché in grado di
condividere con estrema facilità le proprie conoscinze e le abilità che
hanno appreso. Personalmente penso che il mondo dellintelligenza umana e
quello delle macchine cominceranno a crescere assieme. Piazzeremo impianti
neurali intelligenti nei nostri cervelli per migliorare le capacità
sensoriali e le nostre percezioni, la memoria e le facoltà di raggionamento.
In effetti lo stiamo già facendo, anche se in modo molto limitato. Saremo
anche capaci di collegarci al Web direttamente con il cervello, senza bisogno
di apparecchiature esterne, e la realtà virtuale sarà molto più convincente
della versione molto rudimentale che ci è dato di sperimentare
oggi.The Law of Accelerating Returns by Ray Kurzweil (in English)
Scott McNealy presidente e CEO di Sun Microsystem.
Il concetto di computer non esisterà più, la stessa parola diventerà
poco utilizzata. I computer si troveranno solo nelle stanze che ospiteranno i
server. Tutto il resto si trasformerà in dispositivi collegati alla rete. Non
esisteranno più personal computer, ma solo dispositivi di rete. Utilizzeremo
smart card o tecnologie simili che ci permetteranno di far sapere ad altri
dispositivi collegati alla rete chi siamo e a che cosa possiamo accedere.
Digiteremo la nostra password e potremo accedere a qualsiasi servizio per il
quale abbiamo pagato. lidea che attualmente abbiamo delle interfaccie dei
computer non sarà più tale. Nel giro di dieci anni andremo tutti in giro
tenendo sotto il braccio (o sulla scrivania) il nostro mainframe personale,
ci porteremo in giro senza problemi 40 milioni di righe di
codice.
Arno Penzias premio Nobel per la fisica e consulente dei
Bell Labs.
In futuro tutto, o molto, verrà personalizzato in funzione della
singola persona. Nel mondo del lavoro in questo modo si otterrà il massimo
della produttività. McDonalds, per esempio, già sta attuando questa
strategia: la persona dietro il bancone, anche se non sa fare i conti, deve
solo premere il tasto corrispondente al Big Mac. Le interfaccie verranno
progettate espressamente per noi. Una persona potrà essere mancina, o avere
dei difetti di pronuncia - tutti abbiamo qualche difetto - ma con il tempo le
macchine si occuperanno di supplire ai nostri difetti. I programmi
individuali saranno sempre più personalizzati, e impareranno a conoscere i
nostri comportamenti attraverso la presenza, in background, di un meccanismo
di data mining. Questi programmi chiederanno: ‘Cosa fai di solito quando ti
trovi in situazioni simili a questa?’ Non si potranno eliminare gli standard,
ma sarà certamente possibile far apparire una cosa standard agli occhi del
computer e personalizzata agli occhi dellutente.
John Seely Brown responsabile scentifico di Xerox e direttore del
PARC.
Uniremo i mondi della scienza organica e dellinformatica,
realizzando componenti inorganici con proprietà di autodiagnosi e riparazione
che potranno definirsi quasi biologiche. Questi componenti, che potrebbero
anche essere microscopici, saranno in grado di eseguire azioni fisiche in
modo molto accurato. Pensate, per esempio, alle stampanti a colori ad alta
velocità: oggi necessitano di un’accurata registrazione dellimmagine, che
viene generata quattro volte; un domani, attraverso pezzi di silicio
microscopici che agiranno come cigli, la stampante sarà in grado di regolare
la carta anche di un solo micron per far si’ che tutti i colori siano
allineati in modo perfetto. Quello che avremo, quindi, sarà una superficie in
movimento senza alcuna parte visibile in movimento, il che ci permetterà di
realizzare una enorme quantità di nuove applicazioni. |
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| Vedi anche |
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| Riferimenti |
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| Citations and notes |
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| General |
 |
- Living Internet
Internet history and related information, including information from many creators of the Internet.
- First Monday peer-reviewed journal on the Internet
- Walter Willinger, Ramesh Govindan, Sugih Jamin, Vern Paxson, and Scott Shenker. (2002). Scaling phenomena in the Internet. In Proceedings of the National Academy of Sciences, 99, suppl. 1, 2573
2580.
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| External links |
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 |
| General |
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| Articles |
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| History |
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| Note |
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- nota00
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| Vedi anche |
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| Riferimenti |
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| Citations and notes |
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| General |
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- Living Internet
Internet history and related information, including information from many creators of the Internet.
- First Monday peer-reviewed journal on the Internet
- Walter Willinger, Ramesh Govindan, Sugih Jamin, Vern Paxson, and Scott Shenker. (2002). Scaling phenomena in the Internet. In Proceedings of the National Academy of Sciences, 99, suppl. 1, 2573
2580.
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| External links |
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| General |
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| Articles |
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| History |
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| Note |
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- nota00
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| Riferimenti |
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| ... |
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Internet è un
mezzo che raccoglie il meglio e, a volte, anche il peggio dei genitori, degli
zii, dei nonni e dei bisnonni a cui lo si puo’ accostare ed a cui viene
soventemente paragonato. È un giornale od una rivista ma inoltre è
interattivo, ascoltabile dai non vedenti e con molteplici ed, oramai,
indispensabili funzioni di ricerca. È molto più di una semplice
telescrivente che batte le ultime notizie...
Il costo per la creazione di un sito web è un elemento che può essere
calcolato solo
dopo una analisi delle specifiche esigenze del committente. Esso può variare
sensibilmente, da poche centinaia di Euro per un sito personale composto da
poche pagine a molti milioni di Euro per siti istituzionali, e-commerce,
e-banking, portali, siti aziendali collegati alla Intranet, Telelavoro e
quant’altro la tecnologia ed il futuro ci riserveranno.
Normalmente si crea una bozza di progetto che viene revisionata dal
committente e a questo punto si può formulare una stima precisa dei
costi per la realizzazione del sito. |
 |
| Mappa del Sito |
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Internet è un mezzo
che raccoglie il meglio e, a volte, il peggio dei genitori, degli zii, dei
nonni e dei bisnonni a cui lo si puo’ accostare ed a cui viene
soventemente paragonato. È un giornale od una rivista ma inoltre è
interattivo, ascoltabile dai non vedenti e con molteplici ed, oramai,
indispensabili funzioni di ricerca. È molto più di una semplice
telescrivente che batte le ultime notizie...
Il costo per la creazione di un sito web è un elemento che può essere
calcolato solo
dopo una analisi delle specifiche esigenze del committente. Esso può variare
sensibilmente, da poche centinaia di Euro per un sito personale composto da
poche pagine a molti milioni di Euro per siti istituzionali, e-commerce,
e-banking, portali, siti aziendali collegati alla Intranet, Telelavoro e
quant’altro la tecnologia ed il futuro ci riserveranno.
Normalmente si crea una bozza di progetto che viene revisionata dal
committente e a questo punto si può formulare una stima precisa dei
costi per la realizzazione del sito.
Torna al Sommario della
Guida
Molte sono le
tecnologie utilizzabili tanto per la realizzazione che per la
visualizzazione di un sito web. HTML, CSS, JavaScript, Java, CGI, PERL,
PHP, Pyton, ASP, VB, SWF, GIF, JPG, PNG, WAW, AU, MPG, AVI, MOV, WMF, PDF,
DOC, SSL, MySQL, Oracle, Apache, IIS, IE, Mozilla, Netscape, Opera, ...
Il costo
per la creazione di un sito web è un elemento che può essere calcolato solo
dopo una analisi delle specifiche esigenze del committente. Esso può variare
sensibilmente, da poche centinaia di Euro per un sito personale composto da
poche pagine a molti milioni di Euro per siti istituzionali, e-commerce,
e-banking, portali, siti aziendali collegati alla Intranet, Telelavoro e
quant’altro la tecnologia ed il futuro ci riserveranno.
Normalmente si crea una bozza di progetto che viene revisionata dal
committente e a questo punto si può formulare una stima precisa dei
costi per la realizzazione del sito.
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Guida
Caratteristiche
Comunicative
La progettazione di
un sito deve tenere in massima considerazioni gli aspetti comunicativi che
deve fornire tanto dal punto di vista del rispetto dellimmagine che già
si possiede tanto dalla comunicazione di quel che si vuole pubblicare...
Il costo
per la creazione di un sito web è un elemento che può essere calcolato solo
dopo una analisi delle specifiche esigenze del committente. Esso può variare
sensibilmente, da poche centinaia di Euro per un sito personale composto da
poche pagine a molti milioni di Euro per siti istituzionali, e-commerce,
e-banking, portali, siti aziendali collegati alla Intranet, Telelavoro e
quant’altro la tecnologia ed il futuro ci riserveranno.
Normalmente si crea una bozza di progetto che viene revisionata dal
committente e a questo punto si può formulare una stima precisa dei
costi per la realizzazione del sito.
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Guida
Per la prima
realizzazione di un sito web, sono da prevedere 2 fasi:
- PROGETTAZIONE
- Analisi delle Vostre esigenze e relativa pianificazione del progetto web
con i contenuti da Voi forniti (testi ed immagini)
- Stesura del piano strategico di comunicazione (cosa si vuole comunicare a
terzi) da concordare con Voi
- REALIZZAZIONE GRAFICA
- Progetto creativo e grafico personalizzati
- Elaborazione digitale dei testi e delle immagini da utilizzare
- Preparazione di un prototipo del sito
- Realizzazione del sito secondo le specifiche concordate
- Attivazione del sito on-line appena completato
La durata
delle fasi dipende dalla complessità del sito e possono variare da un minimo
di 15 giorni ad un massimo anche di mesi.
IMPORTANTE:
TUTTI I TESTI E LE IMMAGINI DOVRANNO ESSERE FORNITI DAL CLIENTE, INCLUSO IL
RELATIVO SCHEMA CON INDICAZIONI DETTAGLIATE PER lINSERIMENTO DEGLI
STESSI NEL SITO.
Torna al Sommario della
Guida
Per ogni
intervento sul software fornito: Euro 15,50
Contributo per il raggiungimento dellutente se fuori sede Euro
12,50
Servizi multimediali, quali: creazione di filmati promozionali a 3D, cd-rom
interattivi, fotoritocchi e video-games, creazione di gif animate, counter
(conteggio visitatori), modulo "richiesta informazioni", accesso mediante
password ad aree riservate.
Guestbooks; Greetcard; Forum; Mailinglist; Chat Votecaster; Golinq Quotemedia;
Download; Classified; Fasturl; Cartoon; Announcer; SuperSearch; EmailForms;
SearchEngine; Counter; Affiliate; Password; PhotoCenter; FreeDrive; Sitering;
FreeLink; SearchSubmit; Click2Talk; FAQ
Il prezzo comprende il lavoro di progettazione e la realizzazione sia tecnica
che grafica. La realizzazione delle pagine HTML viene effettuata senza
lausilio di tool per la creazione delle stesse, ma direttamente del
codice sorgente nel rispetto delle specifiche del linguaggio disponibili su:
“HTML 4.01
Specification - W3C” e le sue eventuali versioni successive. Tutte
le pagine HTML utilizzano la programmazione JavaScript, le definizioni degli stili mediante CSS (Cascading Style Sheet,
level 2) ed i META-TAG. Registrazione del dominio... Invio dei file sul
Server mediante FTP ed aggiornamenti...
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Vedere Anche
httpd(1m), Perl(1), Perlop(1), Perlipc
Informazioni supplementari sul HTML
I documenti HTML sono nel formato plain-text (ASCII).
Questo tipo di files puo' essere creato, modificato e
editato,utilizzando un qualsiasi editor di testo come:
Emacs o vi per le macchine UNIX; BBEdit per le
macchine Macintosh; Edit e WordPad o Notepad per
macchine Dos o Windows. Si puo' utilizzare un qualsiasi
word-processor purche si salvi il documento nel formato
solotesto con ritorno di fine linea.
Per avere informazioni riguardo l'HTML visitare:
-
"HTML, (HyperText Markup Language)"
-
http://www.w3.org/hypertext/WWW/MarkUp/MarkUp.html
-
"SGML, (Standard Generalized Markup Language)"
-
http://www.w3.org/pub/WWW/MarkUp/SGML/
-
Java
-
http://java.sun.com/
-
CSS, (Cascading Style Sheets) World Wide Web Consortium,
CSS site.
-
http://www.w3c.org/Style/
-
hIdaho
Color
Center
-
http://www.hidaho.com/colorcenter/
Informazioni supplementari sul HTTP
-
T. Berners-Lee, R. T. Fielding, H. Frystyk Nielsen, J. Gettys e J. C. Mogul
"Hypertext Transfer Protocol - HTTP/1.0." Work in Progress,
MIT/LCS, UC Irvine, CERN, DEC, August 1996.
-
ftp://ds.internic.net/internet-drafts/draft-ietf-http-v10-spec-00.ps
-
http://www.ics.uci.edu/pub/ietf/http/
-
Informazioni supplementari su Linux
Per avere informazioni riguardo Linux:
-
Utilizzazione degli HowTo (Guide) di Linux.
-
-
Utilizzazione dei Man (Manuali) del Sistema Operativo.
-
-
Sunsite
mette a disposizione un sito ftp dove prelevare le
ultime novita' per Linux
-
ftp://sunsite.unc.edu
-
Il progetto Pluto mette a disposizione diverse documentazioni in
linea su Linux:
-
Descrizione dei Progetti e area FTP Documentazione:
Informazioni supplementari sul Perl
Il Perl e' nato, inizialmente, per supportare il passaggio di informazioni
tra piattaforme di diverso tipo. E' un linguaggio ottimizzato per leggere
files di testo arbitrario di cui ne estrae le informazioni. E' un
linguaggio adatto all'analisi ed alla manutenzione dei sitemi. Il linguaggio
e' stato concepito per essere pratico, facile da utilizzare, efficiente,
completo, grazioso, elegante, minimalista. Nel Perl sono combinate
alcune tra le migliori caratteristiche del C, sed, awk
e sh, in questo modo chi ha familiarita' con questi linguaggi non
incontrera' alcuna difficolta' nell'utilizzarlo. Gli storici del linguaggio
notano somiglianze anche con altri linguaggi come: csh, Pascal
e BASIC-PLUS. La sintassi corrisponde quasi completamente a quella
del C. A differenza di molte altre Unix utilities,
il Perl non limita le dimensioni de dati da processare. Il Perl
utilizza un file come se fosse una singola stringa. La Ricorsione
ha profondita' illimitata e le hash tables vengono utilizzate dagli
arrays associati per prevenire il degrado delle prestazioni. Il
Perl utilizza un sofisticato pattern matching
per scandire grosse quantita' di dati in un tempo molto ristretto. Anche
se il Perl e' stato ottimizzato per la scansione dei file di
testo, puo' essere utilizzato con files binari, dbm.
Gli scripts Perl risultano essere piu' sicuri dei corrispettivi
programmi in C in quanto utilizzano un meccanismo di traccia del
passaggio di dati che previene molti buchi di sicurezza. Se si ha un problema
che, ordinariamente viene risolto con sed, awk o sh,
ma che supera le loro capacita' oppure se deve essere eseguito piu' velocemente,
allora il Perl e' lo strumento che cercate oppure dovrete ricorrere
al C. Esistono alcuni traduttori che portano i vostri scripts
sed e awk in scripts Perl.
Per avere informazioni riguardo il Perl:
-
La Home Page del Linguaggio Perl.
Informazioni supplementari sul URL
Uno schema generale di base puo' essere rappresentato in questo modo:
_____________________________________________
| _________________ |
| | ftp: | |
| | gopher: | |
| | http: ___|___________ |
| | etc | | urn: | |
| |_____________|___| fpi: ? | |
| URLs | | |
| |_______________| |
| URNs |
|_____________________________________________|
URIs
-
URI
-
Uniform Resource Idenifier. Il generico set costituito da tutti i nomi
e da tutti gli indirizzi. Stringhe che si riferiscono alle risorse della
rete.
-
URL
-
Uniform Resource Locator. Il set di URI che hanno l'istruzione
esplicita su come accedere alle risorse in internet.
-
URN
-
Uniform Resource Name.
-
Una URI con un mandato istituzionale per presenza, disponibilita',
etc. Nota: Questo tipo di URI spesso puo' essere una URL.
Vedere, ad esempio, PURLs.
-
Uno schema particolare per la risoluzione dei nomi ricorrenti utilizzando
il protocollo internet. Quando viene definita una URN(2) diviene
un esempio di una URI.
-
URC
-
Uniform Resource Citation, o Uniform Resource Characteristics.
Un set di coppie di attributi e valori che descrive una risorsa. Alcuni
di questi valori sono solitamente URIs di vario tipo. Altri valori
che possono essere inclusi sono, ad esempio, autore, editore,
tipo di dati, data, copyright ...
Per avere informazioni sull'URLs visitare:
-
WWW Names and Addresses, URIs, URLs, URNs
-
A Beginner's Guide to URLs
Common Logfile Format
Il formato httpd CLF (common logfile format) e' stato definito
circa nel 1994 per rendere piu' facile l'utilizzo delle applicazioni di
analisi su diversi tipi di servers.
Il formato e':
Sistema_Remoto; Identificatore; Autorizzazione;
[Data/Ora]; Richiesta; Stato; N. bytes
| Campo |
Significato |
| Sistema_Remoto |
Indirizzo IP o DNS del sistema che ha inviato la Richiesta |
| Identificatore |
Identificatore dell'utente specificate in RFC931 o "-" |
| Autorizzazione |
Autorizzazioni dell'utente o "-" |
| Data/Ora |
dd/Mmm/yyyy:hh:mm:ss |
| Zona |
+dddd o -dddd |
| Richiesta |
La prima linea di richiesta del HTTP, solitamente URL
locale e versione-HTTP. |
| Stato |
Stato di riposta da parte del server o "-" |
| N. bytes |
Dimensione dei dati trasmessi o "-" |
Ogni campo e' separato da un singolo spazio (per prevenire il caso in cui
la chiamata all'Ident dovesse contenere uno spazio).
Il formato CLF (common logfile format) non possiede informazioni
riguardo l'ammontare di bytes trasmessi nel primo campo HTTP
e in tutti quei casi che danno risposte di errore. Anlog cerca di
stimare questi bytes basandosi sul codice di risposta. Questo rende
la stima sufficientemente accurata per la maggior parte degli scopi di
utilizzo del programma. Per avere un risultato ancor piu' accurato, reimpostare
le stime per il particolare software utilizzato dal server per generare
il file di log.
I piu' recenti servers hanno esteso il formato CLF per includerre
alcuni campi addizionali (Referer e User-Agent) o per rendere
l'intero formato configurabile. Anlog puo' leggere questi file
di log, naturalmente queste informazioni supplementari non verranno
utilizzate.
Anlog e' stato scritto in Perl, percio', se si vuole analizzare
un file di differente formato basta, conoscendo il Perl, modificare
e registrare il codice di analisi per il dato formato di file sullo specifico
server direttamente nel programma.
Bibliografia
-
Maestrini "Sistemi Operativi", McGraw - Hill, 1994.
-
-
N. Barkakati "I Segreti di Linux", Edizioni Apogeo, 1996.
-
-
Wall & Schwartz "Programming Perl", O'Reilly & Associates,
1992.
-
-
T. Berners-Lee, R. T. Fielding, H. Frystyk Nielsen, J. Gettys e J. C. Mogul"Hypertext
Transfer Protocol - HTTP/1.0." Work in Progress, MIT/LCS, UC Irvine,
CERN, DEC, August 1996.
-
ftp://ds.internic.net/internet-drafts/draft-ietf-http-v10-spec-00.ps
-
http://www.ics.uci.edu/pub/ietf/http/
-
-
T. Berners-Lee "Universal Resource Identifiers in WWW: A Unifying Syntax
for the Expression of Names and Addresses of Objects on the Network as
used in the World Wide Web." RFC 1630, CERN, June 1994.
-
ftp://ds.internic.net/rfc/rfc1630.txt
-
-
T. Berners-Lee, L. Masinter e M. McCahill "Uniform Resource Locators
(URL)." RFC 1738, CERN, Xerox PARC, University of Minnesota, December
1994.
-
ftp://ds.internic.net/rfc/rfc1738.txt
-
-
R. Fielding. "Relative Uniform Resource Locators." RFC 1808, June
1995
-
ftp://ds.internic.net/rfc/rfc1808.txt
-
-
C. F. Goldfarb. "The SGML Handbook." Y. Rubinsky, Ed., Oxford University
Press, 1990.
-
-
J. Reynolds e J. Postel. "Assigned Numbers." STD 2, RFC 1700, USC/ISI,
October 1994.
-
ftp://ds.internic.net/rfc/rfc1700.txt
-
-
SoftQuad. "The SGML Primer." 3rd ed., SoftQuad Inc., 1991.
-
http://www.sq.com/
Autori
pf (pjoef@tiscali.it), (IP: 192 168100 1) (BBS: +39 06-xxxxxxx),
...; Via ..., xx; Tel. +39 06-xxxxxxx.
Note finali e Ringraziamenti
Questo lavoro e' stato realizzato come progetto indicativo ... nell'Anno
2006-20xx.
Ringraziamenti: A tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione
del progetto.
Al Professor X X, ideatore del progetto e senza il quale,
certamente, questo programma non sarebbe mai stato realizzato.
Al Perl, a Linux ed alla GNU, indispensabili per
la stesura e per il futuro utilizzo del programma.
A tutti coloro che vengono menzionati nei files e nella documentazione
del programma (persone, testi, linguaggi, programmi,
siti web, etc.).
Un particolare ringraziamento a capoccia.hacklab.org per la
valida e continuativa collaborazione.
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